Detrazione IRPEF dal 26 giugno 2012 la percentuale del 36% per le ristrutturazioni aumenta al 50% anche per l'amianto

Detrazione IRPEF - dal 26 giugno 2012 la percentuale del 36% per le ristrutturazioni aumenta al 50% … anche per l'amianto

Il Dl 22 giugno 2012 n. 83, conosciuto come “Decreto crescita” e convertito in Legge n. 134/2012, ha cambiato ancora una volta il meccanismo dell’incentivazione alle ristrutturazioni degli edifici.

A partire dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del Decreto, la percentuale del 36% per le ristrutturazioni aumenta al 50% e l’importo massimo di spesa per ogni unità abitativa sale da 48.000 a 96.000 euro. Il tutto solo fino al 30 giugno 2013.

La Finanziaria 2008 aveva rinnovato, non più per un singolo anno, ma fino a tutto il 2010, le agevolazioni tributarie in favore di chi effettuava interventi di recupero del patrimonio edilizio degli immobili esistenti, limitatamente alle case di abitazioni e parti comuni di edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. La Finanziaria 2009 aveva esteso l'agevolazione al 2011, mentre la Finanziaria 2010 l'aveva ulteriormente prorogata a tutto il 2012.

Il Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito in Legge 214/2011) ha annullato la proroga al 2012 e ha reso stabili le detrazioni fiscali del 36% inserendole nel Dpr 917/86 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Il Dl 22 giugno 2012 n. 83, conosciuto come “Decreto crescita”, ha cambiato ancora una volta il meccanismo dell’incentivazione aumentando la percentuale dal 36% al 50% e l'importo massimo detraibile da 48.000 a 96.000 euro. Questa ultima modifica sarà in vigore solo fino al 30 giugno 2013 quando, salvo diverse disposizioni, si tornerà al 36%.

Interventi ammessi

La detrazione Irpef riguarda le spese sostenute per eseguire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, le opere di restauro e risanamento conservativo e i lavori di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali (Lettere a), b), c) e d) del comma 1, articolo 3 del Testo Unico dell’Edilizia Dpr 380/2001).

Gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sono ammessi all’agevolazione Irpef solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali.

La manutenzione ordinaria è esclusa dalla detrazione in caso di interventi su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze. Per queste categorie di immobili sono ammessi alla detrazione solo gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Sono, inoltre, ammessi alla detrazione gli interventi:

• diversi da manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia e necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza, anche anteriormente alla data di entrata in vigore del Dl SalvaItalia (28 dicembre 2011).

• relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune

• "finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità"

• "relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi"

• "relativi alla realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici, al contenimento dell'inquinamento acustico"

• "relativi all'adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione. Gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari"

• di bonifica dall'amianto

• di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici

• finalizzati al conseguimento di risparmi energetici

Tra le spese sostenute, sono oggetto di detrazione anche quelle di progettazione e per prestazioni professionali connesse all'esecuzione delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici.

Soggetti interessati

È confermato quanto previsto dalla normativa precedente e chiarito dall’Agenzia delle Entrate nei numerosi interventi di prassi emanati nel corso del tempo; possono dunque usufruire della detrazione i soggetti IRPEF, residenti e non, che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi di recupero, a condizione che ne abbiano sostenuto le spese.

Adempimenti per detrazione amianto

Per individuare gli adempimenti necessari per beneficiare della detrazione, l’art. 16-bis, c. 9, TUIR, richiama il DM 41/1998 contenente il “Regolamento recante norme di attuazione e procedure di controllo (…) in materia di detrazioni per le spese di ristrutturazione edilizia”.

Considerate le modifiche apportate a detto decreto nel corso del 2011, non è più necessario inviare, prima dell’inizio dei lavori, la Comunicazione al Centro Operativo di Pescara (in luogo di tale adempimento, fermo restando l’obbligo di conservare la documentazione relativa alle autorizzazioni ed alle spese sostenute per l’esecuzione dei lavori, è prevista l’indicazione in dichiarazione dei redditi di maggiori dati rispetto al passato) e non è più necessario indicare separatamente in fattura il costo della manodopera.

Permane l’obbligo, in capo al soggetto che fruisce della detrazione e per la generalità delle spese, di effettuare i pagamenti con bonifico bancario/postale con applicazione della ritenuta nella misura del 4% (da operare da parte della banca/posta all’atto del pagamento con bonifico delle spese).

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