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Rischio eternit: a chi rivolgersi?

Rischio eternit: a chi rivolgersi?

Il rischio eternit si configura in tutti quei casi in cui ci sia presenza di questo materiale, potenzialmente cancerogeno, in abitazioni civili, pubblici edifici e strutture industriali. L’eternit consiste in un materiale registrato, un composito fra cemento ed amianto, molto utilizzato nell’edilizia civile e industriale del secolo scorso. Questo materiale aveva caratteristiche eccezionali di isolamento, resistenza ed economicità. Si scoprì troppo tardi che l’eternit è potenzialmente cancerogeno, in quanto contiene amianto. 

In Italia esistono migliaia di edifici che sono ancora dotati di coperture o parti in eternit: tuttavia di per sè ciò non è un rischio per la salute. Ci spieghiamo meglio: l’eternit e l’amianto non sono rischiosi se sono ben conservati. Il pericolo di questi materiali deriva dal fatto che se vengono manomessi, rotti, o subiscono degrado e sbriciolamento a causa dell’azione del tempo, possono rilasciare le fibre di amianto nell’aria. Queste fibre, se respirate, sono assai pericolose. 

Di per sè quindi il rischio eternit sussiste solamente se il materiale viene rovinato o manomesso, a causa di vandalismo, a causa di interventi di manutenzione. Oppure se a causa dell’azione del tempo il materiale è diventato friabile, si è rovinato o degradato. In questi casi sussiste un rischio eternit che va risolto rivolgendosi a personale competente ed altamente specializzato, al quale spetta la decisione su come muoversi. È possibile in questi casi rimuovere l’eternit oppure incapsularlo o confinarlo, a seconda della situazione. 

A chi rivolgersi in caso eternit?

Avete sospetti che la vostra casa o l’edificio dove lavoratore contenga eternit? Ecco a chi dovete rivolgervi. 

  • Se siete cittadini, all’ASL. 
  • Se siete proprietari dell’edificio o responsabili (ad es. amministratori di condominio) all’ASL locale. 
  • In caso notiate depositi di rifiuti che temete possano essere di eternit, dovete rivolgervi al Comune o all’ARPA senza perdere tempo. 

In ogni caso non dovete mai passare oltre il problema, o tentare delle risoluzioni fai da te. I rischi sono davvero elevati.

Cosa fare per il rischio eternit?

Cosa fare concretamente se si sospetta che ci sia dell’eternit nella propria abitazione, sul tetto o nelle grondaie e caldaie di una scuola o di un edificio industriale? In tutti questi casi è bene contattare immediatamente un tecnico specializzato, che farà un sopralluogo. 

Bisogna assolutamente evitare ogni azione fai da te, ad esempio avvicinarsi a delle lastre che si sospetta essere eternit se sono degradate, rotte o rovinate. In questi casi, invece, contattando immediatamente un esperto del settore è possibile ricevere assistenza e aiuto. 

Il tecnico si occupa di effettuare un sopralluogo che ha due scopi principali. 

  1. Comprendere se il materiale è veramente eternit oppure amianto. 
  2. Valutare le condizioni del materiale. Come abbiamo detto infatti se l’eternit non è rovinato, degradato o rotto, può essere mantenuto. In questi casi è obbligatorio che venga pianificato un piano di monitoraggio continuo per verificare, periodicamente, le condizioni del materiale e poter intervenire in caso di degrado. Se invece l’eternit risulta degradato o rovinato, è necessario pianificare una risoluzione.
    In questi casi è possibile procedere alla bonifica eternit, oppure alla sua neutralizzazione con altre tecniche. 

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